Tratto da: la Nuova Venezia
martedì, 27 Gennaio 2009
San Donà. Dubbi sull'utilità del previsto parcheggio sotterraneo

Piazza Rizzo, il recupero non decolla

http://pdsd.it/262
Zottis (Pd): «Il progetto di riqualifìcazione dimenticato dal Comune»
di Giovanni Cagnassi

SAN DONA’. Lavori in piazza Rizzo, ancora troppe incognite. La piazza del tradizionale mercato del lunedì, è un’agorà ormai priva di identità, dove le poche attività commerciali faticano, spesso deserta e senza neppure troppe auto nel parcheggio, salvo il sabato quando è gratuito. Il progetto del Comune parlava di un centro e due piazze, ma ormai è chiaro che se già per la futura riqualificazione di piazza Indipendenza non ci sono tempi certi, piazza Rizzo rischia di rimanere cosi come si trova per anni.

Le prime proiezioni raffiguravano una piazza che conservava ampi spazi, fontane e giochi d’acqua. Quindi un grande parcheggio sotterraneo. Un investimento da milioni di euro. Negli ambienti dell’opposizione, i Democratici ora temono che l’ambizioso progetto di parcheggio sotterraneo non possa sostenersi dal punto di vista economico. Già oggi le auto faticano a parcheggiare sulla piazza a pagamento, figuriamoci cosa accadrà quando i parcheggi saranno sotterranei e ben più costosi, oltretutto in un’area che è del tutto discrezionale in quanto alla scelta della sosta, viste le varie opportunità di trovare altri parcheggi attorno alla città e non a pagamento. Il vero problema è che in assenza di un piano urbano del traffico definitivo, anche l’organizzazione complessiva del centro urbano diventa un obiettivo difficile da raggiungere. «Alla luce dei ritardi del piano del traffico spiega la coordinatrice dei Democratici, Francesca Zottis – non è nemmeno possibile pensare alla riqualificazione delle piazze, tanto meno di piazza Rizzo il cui progetto sembra quasi dimenticato dall’amministrazione comunale. E infatti non se ne parla più da diverso tempo, forse anche perché richiederà una notevole esposizione dal punto di vista dei finanziamenti». Da non trascurare che ci vorranno molti soldi e che il primo obiettivo resta sempre piazza Indipendenza che da anni richiede un completo ripensamento anche in un’ottica di pedonalizzazione, con o senza monumento al centro. Finora l’amministrazione ed il sindaco non si sono pronunciati, ma hanno dato garanzie sui lavori, pur non addentrandosi nella questione dei tempi per i quali si possono fare previsioni dai tre ai cinque anni nella migliore delle ipotesi.

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