martedì, 14 Dicembre 2010

Il teatrino della politica, ovvero come non essere “paroni in casa nostra”

https://pdsd.it/892
Finalmente, dopo il Consiglio Comunale di ieri (13 dicembre), i cittadini di San Donà di Piave sanno che per tutti i Consiglieri delle tre liste di maggioranza al governo della città la TAV è un mistero.
Si sono così improvvisamente volatilizzate tutte le dichiarazioni che da due mesi a questa parte, i nostri maggiorenti (Governatore della Regione, Assessore Regionale ai Trasporti, Presidente della Provincia) hanno giorno dopo giorno continuato a rilasciare alla stampa, con interviste “virgolettate”, indicando proposte, esprimendo pareri, rappresentando scenari, sul fatto che il tracciato basso non porta alcun beneficio e devasta il territorio della bonifica, l’unico rimasto quasi intatto nel Veneto Orientale.
Ebbene, presentato dal PD un Ordine dl Giorno in sostanza indicante solamente la necessità di studiare ben e il percorso e posizionarlo nel luogo “meno impattante” per il territorio, perché lì dove è previsto non va per niente bene, la cui votazione avrebbe supportato in ogni dove il conforme pensiero pubblicamente espresso dal nostro Sindaco (e Presidente della Provincia), la maggioranza ha votato “contro”, nonostante detto O.d.G., alla cui eventuale modifica l’opposizione era rimasta aperta, non contenesse alcuna pregiudiziale alla realizzazione della TAV, opera considerata necessaria per il futuro sviluppo del nostro Nord e dell’Italia.
Aprendo il quotidiano “il Gazzettino” del giorno dopo 14 dicembre, si è capito esattamente il perché: l’Assessore Regionale ai Trasporti ha infatti dichiarato che “la Regione presenterà il Tracciato Basso”.
Per la maggioranza che governa la città non era dunque possibile “votargli contro”.
Cari Concittadini, come ben potete vedere, non siamo affatto “paroni in casa nostra”.

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1 Commento - Lascia un commento

  • Inviato da: Sgroggo
    il alle ore:

    Oltre allo schifo di questa maggioranza in combutta con il governo regionale e nazionale, c’è anche quello di chi vuole un progetto di “un’altra tav” altrettanto impattante come la prima.

    La soluzione è la TAV economica e non impattante quale l’ammodernamento della linea esistente, non questo dispendio di risorse pubbliche.
    Nessuno ci impone di spendere così tanti soldi, tranne la volontà politica di centro-destra-sinistra.

    NO alla TAV costosa, SI alla TAV economica! (opera che riguarda lo 0,01% dei cittadini italiani, ossia il 6% di tutti i viaggiatori, mentre l’88% è formato da pendolari che non avranno nessun beneficio)

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