domenica, 21 Aprile 2013

Il PD è un’altra cosa

https://pdsd.it/1625

foto pdIl Circolo di San Donà rifiuta di riconoscere il Partito Democratico nella catastrofe combinata dalla dirigenza nazionale.

Il Partito Democratico siamo noi, non sono loro; il PD è nostro, di noi militanti, iscritti, elettori, cittadini, di San Donà e di tutta Italia che lo abbiamo costruito ogni giorno e tenuto vivo ogni giorno con l’impegno e con le idee, a dispetto delle “strategie” incomprensibili e fallimentari dei professionisti della politica.

O si riparte da qui, o si muore. Le doverose dimissioni del segretario e della segreteria nazionale sono appena il minimo. Deve uscire di scena un intero gruppo dirigente di “politici” autoreferenziali, fuori dalla realtà del paese e incapaci di ascoltare persino i propri elettori.

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15 Commenti - Lascia un commento

  • Inviato da: Giulia Pasini
    il alle ore:

    OCCUPY PD !!! Non stracciamo le tessere, rinnoviamole e facciamo nuovi iscritti !!! :D

  • Inviato da: Giulia Pasini
    il alle ore:

    OCCUPY PD !!! Non stracciamo le tessere, rinnoviamole e facciamo nuovi iscritti !!! :D

  • Inviato da: Massimo Marchini
    il alle ore:

    Io martedì vengo ad iscrivermi, come promesso.
    Oggi più che mai c’è bisogno dell’impegno di tutti.

  • Inviato da: Michele Marangon
    il alle ore:

    Grazie, Massimo. Non cadremo senza combattere.

  • Inviato da: michele casetta
    il alle ore:

    Invito col cuore tutta la dirigenza del PD, nazionale e anche locale, ad abbandonare immediatamente qualsiasi carica e ruolo ricoperti. Fatelo anche a livello locale come atto di dignita’ e di decenza. Aprite le porte e lasciate le poltrone a chi davvero conosce i problemi della vita reale: pensionati, disoccupati, cassa integrati, imprese in crisi, etc… Forse il PD senza le “professionalita’” che mostra ogni giorno di avere cessera’ di esistere… Ma sara’ meglio un partito in meno che continuare ad avere in giro certi professionisti della politica. Date un segno concreto di dignita’.

  • Inviato da: Massimo Marchini
    il alle ore:

    Scusa Michele Cosetta, ma non sono d’accordo. A San Donà e in altri circoli abbiamo giovani preparati, non allineati, che stanno duramente contestando quello che è successo. Indipendenti dai vertici e con voglia di fare Politica con la P maiuscola, politica come la intendevano gli ateniesi. Oggi questa classe dirigente ha bisogno di crescere, come peso e come numero. E noi abbiamo il dovere di partecipare al cambiamento.
    I circoli, anche quando erano “sezioni” sono sempre stati aperti a tutti, lavoratori, classe media, disoccupati, cassintegrati ecc.
    Giovani come Debora Serracchiani dimostrano che questo PD piò essere vicino a tutti.
    P.S. il termine giovani si deve intendere come “giovani dentro”.

  • Inviato da: Michele Casetta
    il alle ore:

    Caro Massimo Marchini, sono perfettamente in linea col pensiero del tuo ultimo messaggio. Se ben leggi il mio post, io invito tutte le dirigenze (nazionali e locali) del PD a dimettersi come atto di decenza. A livello nazionale, per ovvi motivi, questo è già avvenuto. Ma io credo che ciò non basti. E ciò (si badi bene) a prescindere ed indipendentemente dalle responsabilità dei singoli, anche a livello locale.
    Non chiedo di abbandonare il PD a tutti. Lo chiedo solo a chi ha la responsabilità di aver portato il partito a questo punto; a chi ha la responsabilità di aver contribuito a segnare una linea che si è rivelata fallimentare; o anche solo a chi si è appiattito su queste linee, nella speranza di ricavarsi comunque uno spazio ‘personalistico’. Il mio è solo un invito ad un atto di decenza. Non mi sognerei mai (e non sono nessuno per poterlo fare) di evocare la fine del PD. Ma è pure chiaro che il PD finirà da solo se non si aprirà realmente alle istanze ed esigenze della società civile (che non sono sicuramente tra le priorità di quella che ad oggi è stata la dirigenza del PD).

  • Inviato da: Michele Marangon
    il alle ore:

    Capisco il senso, Michele, ma ci sono cose da fare.
    Chi si dovrebbe dimettere e da cosa, esattamente?
    A San Donà siamo in piena campagna elettorale per le politiche; non è il momento di dimettersi. Per chi (è il mio caso) è in Consiglio Comunale…siamo già alla fine (e uno solo dei consiglieri uscenti è ricandidato: il candidato Sindaco). Per chi dirige localmente il partito (segretaria, segreteria, direttivo) è tempo di lavoro al massimo dello sforzo.
    Dopo, quindi.
    Ma il dopo è già congresso. Perciò la decadenza dalla cariche è automatica.
    E’ in quella sede che il tuo invito ad un profondo rinnovamento nella massima apertura possibile, che io condivido in pieno, dovrà trovare risposta.
    Speriamo.

  • Inviato da: Michele Casetta
    il alle ore:

    Lo so perfettamente che ci sono cose da fare… E per fortuna! Ma, ormai da osservatore esterno, temo che sia proprio questo ‘gergo’ che non arriva più alla gente: “consiglieri uscenti, segreteria, direttivo, congresso…”.
    Un caro saluto, Prof! E grazie della risposta.

  • Inviato da: michele Marangon
    il alle ore:

    Cosa sono ‘sti “commenti dal sito” vuoti?

    • Inviato da: PD San Donà
      il alle ore:

      È un problema di sincronizzazione con Facebook

  • Inviato da: Giulia Pasini
    il alle ore:

    Adesso ho capito tutto! ….. Quasi, quasi mi preoccupavo un po’

  • Inviato da: Giorgio
    il alle ore:

    Approvo completamente il commento del pd di san donà. O si cambia o si muore!!!

  • Inviato da: michele Marangon
    il alle ore:

    Non so esattamente quanti iscritti ha il PD a San Donà; non so neppure quanti sono in Italia gli iscritti al PD; non mi ricordo neppure esattamente quanti sono stati i votanti alle primarie del PD nel 2007; né a quelle del 2009; né a quelle del 2012.
    Ma sicuramente in tutti questi casi … più di 101.

  • Inviato da: Partito Democratico - Circolo di San Donà
    il alle ore:

    Commento dal sito

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