mercoledì, 27 Febbraio 2019

Ospedale nuovo: prima le quote al Veneto orientale

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“Crediamo sia ora che la politica la finisca di parlare di mega progetti ad un anno dalle prossime regionali e che si debba cominciare a rispondere con tempi certi ai bisogni attuali” esordisce così Francesca Zottis, consigliera regionale del PD sul tema del nuovo ospedale.
“Come PD abbiamo deciso di avviare un percorso di consultazione ed ascolto di tutti i portatori di interesse del mondo sociosanitario (associazioni, operatori, sindacati, cittadini).” incalza Sandra Sandre, segretaria cittadina del PD.
“Fa sorridere l’affermazione del vicegovernatore che afferma che ora devono esprimersi i consigli  comunali per sapere se i tempi sono maturi. I tempi sono più che maturi per avere i soldi che spettano a questo territorio per avere una rete di servizi adeguati ai fabbisogni.” interviene anche la capogruppo PD in comune, Maria Grazia Murer.
“I tempi sono maturi per avere una linea di indirizzo da parte della Regione, un’analisi del fabbisogno ed un piano di investimenti. L’Ospedale nuovo e riconversione del vecchio fra 5/10 anni con spazi adeguati, con servizi di accesso sono sogni che speriamo diventino realtà, ma c’è bisogno di carte chiare. Se mi chiedi se voglio una casa nuova, bella e pulita ti dico per forza di si!” continua Sandre.
“Come consigliera ho chiesto che venga l’assessore alla sanità e al sociale in commissione per un confronto sui fatti” dichiara la consigliera Zottis. 
La capogruppo Murer insiste: “Prima di tutto sarebbe stato meglio discutere in conferenza dei sindaci con la presenza dell’Assessore competente, del Direttore generale della Sanità, del Direttore generale dell’Ulss 4 e dei consiglieri regionali e solo dopo questo passaggio convocare i singoli consigli comunali. Il rischio è quello di divisioni già viste anche se i sindaci si stanno dimostrando più concreti della Regione stessa.”
“Vanno definite le priorità e prima di tutto devono arrivare i fondi dovuti e poi si deve iniziare un percorso di chiarezza come avviene in qualsiasi percorso di partecipazione su investimenti di questo genere. Vorremmo evitare di perdere tempo come avvenuto con la TAV a Passarella o l’Agrivillage a Musile.” attacca la segretaria di San Donà Sandre.
“Per quanto riguarda l’ipotesi sull’attuale plesso sarebbe bene capire quali sono gli indirizzi delle schede ospedaliere in discussione le prossime  settimane in quinta commissione e la conversione in ospedali di comunità. Non si tratta di essere salvatore di scatole, ma di dare oggi alla Venezia orientale cioè che le spetta” conclude la consigliera Zottis.

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