Ipocrisia in aula: dicono pace, votano indifferenza
Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo assistito a uno spettacolo imbarazzante. La maggioranza ha respinto due mozioni del nostro capogruppo Daniele Terzariol: una per l’adesione di San Donà alla rete delle Città per la pace, l’altra contro i bombardamenti a Gaza.
Durante il dibattito, diversi esponenti della maggioranza hanno fatto belle dichiarazioni sulla pace e la solidarietà. Poi, al momento del voto, hanno voltato le spalle a quelle stesse parole, bocciando entrambe le mozioni.
Mentre in aula si consumava questa farsa, Israele lanciava nuove ondate di attacchi contro l’Iran. Il tempismo non poteva essere più eloquente.
Oltre 50.000 morti identificati a Gaza, 127.000 feriti, 12.000 prigionieri in Cisgiordania. 18.000 bambini uccisi e poi donne, anziani, medici, operatori umanitari. Per la destra al governo di San Donà, evidentemente, non è abbastanza per giustificare nemmeno una mozione simbolica.
Aderire alla rete delle Città per la pace costa zero euro al bilancio comunale. Condannare i bombardamenti indiscriminati dovrebbe essere il minimo sindacale per qualsiasi amministrazione che si rispetti. Invece, il sindaco Teso e la sua maggioranza hanno preferito nascondersi.
Ma quando migliaia di civili innocenti muoiono sotto le bombe, il silenzio non è neutralità. È complicità. È vigliaccheria politica.
San Donà merita di meglio. I suoi cittadini meritano amministratori con la schiena dritta, non politici che parlano di pace a parole e la tradiscono nei fatti.
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