Una giunta sotto scacco dei partiti
In due anni di mandato, il sindaco Teso ha già nominato tre vicesindaci: Giuliano Fogliani, Augusto Quintavalle e ora Alessandro Meneguz. Un record di instabilità che racconta molto più delle sue parole, spesso indirizzate a criticare con stizza chi lo ha preceduto, forse per rivalersi dei rospi che gli fa ingoiare la sua maggioranza. Anche questa decisione, come le precedenti, non è frutto di una valutazione autonoma del sindaco Teso, ma piuttosto il risultato di pressioni e diktat provenienti da altre sedi politiche.
Ci troviamo di fronte a un’amministrazione che appare sempre più etero-diretta, dove le decisioni vengono prese non nell’interesse della città, ma per rispondere a logiche esterne e per spartizione di ruoli di comando. Più che un primo cittadino, Teso sembra un esecutore dei diktat di partiti, come la Lega che è visibilmente nel marasma.
San Donà merita una guida autonoma, trasparente e responsabile, non una Giunta precaria e messa su a forza di esclusioni.
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