Patrimonio pubblico svenduto per interventi ordinari: è questo il marchio di fabbrica della giunta Teso?
Apprendiamo dalla stampa locale che le decisioni sulle opere pubbliche a San Donà vengono annunciate direttamente dal capogruppo di Fratelli d’Italia. Questo solleva interrogativi legittimi sul ruolo dell’assessore competente, Trevisiol, e sull’operato della giunta comunale nel suo complesso.
Il piano presentato da Muzzupappa si configura come un elenco frammentario di interventi eterogenei, privo di una visione organica e strategica per la città. Particolarmente preoccupante è la dipendenza dichiarata dalla vendita di beni pubblici di valore strategico, come l’ex liceo Montale e lo stadio Zanutto, per finanziare interventi ordinari.
La domanda sorge spontanea: è davvero necessario alienare il patrimonio pubblico per interventi di manutenzione ordinaria come il taglio delle siepi o l’ampliamento dell’area camper? E quando questi interventi richiederanno nuova manutenzione, quale patrimonio verrà sacrificato? Il municipio stesso?
Non possiamo accettare che questa diventi la cifra distintiva di un’amministrazione che appare più preoccupata di lasciare il proprio “marchio di fabbrica” che di amministrare con responsabilità e lungimiranza.
San Donà merita di più: una programmazione seria e partecipata, il rispetto dei ruoli istituzionali e una visione strategica per il futuro. Le città non si governano con annunci estemporanei, ma attraverso progetti sostenibili, condivisione delle scelte con la cittadinanza e autentica cura del bene comune.
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