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giovedì, 30 Ottobre 2025

Tassa di soggiorno: bocciati gli emendamenti del PD

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Nel Consiglio comunale di ieri sera, la maggioranza del sindaco Teso ha dato il via libera al regolamento per introdurre la tassa di soggiorno dal 2026. Tutti gli emendamenti proposti dal Partito Democratico e dalla minoranza sono stati respinti.

«Avevamo messo sul tavolo tre proposte di buonsenso», racconta il capogruppo Daniele Terzariol. «Volevamo solo rendere questa tassa più giusta e più vicina alla nostra realtà. Pensiamo agli insegnanti, ai medici, agli infermieri che vengono a lavorare qui: molti di loro faticano a trovare casa e sono costretti a stare per settimane in hotel o b&b. Ci sembrava il minimo esentarli da questa tassa. E poi chiedevamo una cosa semplice: non usare i soldi della tassa di soggiorno per pagare lo smaltimento dei rifiuti. Il turismo è una cosa, coprire le spese che non sono riusciti ad abbassare nonostante i proclami è un’altra.»

Ma niente da fare: la maggioranza ha votato compatta contro, con una sola eccezione: il voto favorevole della consigliera Tonetto e le astensioni di Marigonda e Pierobon.

«È sempre la stessa storia», aggiunge Terzariol con un filo di amarezza. «Una destra arrogante che non vuole confrontarsi, che non ascolta e che boccia a prescindere qualsiasi cosa venga dall’opposizione. Anche quando si tratta solo di migliorare le loro proposte.»

Maria Grazia Murer, segretaria del PD, non usa giri di parole: «Dal 2026 ci sarà una nuova imposta. E l’ha voluta quella destra che da anni ci accusa di alzare le tasse. A San Donà come a Roma, alla fine sono sempre loro a metterci le mani in tasca. Ma la cosa davvero paradossale è questa: stanno introducendo un’imposta sul turismo quando a San Donà la strategia politica e di marketing territoriale, ancora non esiste. Prima la tassa, poi forse i servizi. È come chiedere un biglietto per entrare in un museo e decidere solo dopo quali opere metterci dentro.»

Per il PD la questione è chiara: il turismo non si sviluppa con le tasse. Servono idee, progetti concreti, servizi che facciano sentire benvenuti tutti: turisti, lavoratori e chi qui ci vive ogni giorno.

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