Il sito del circolo PD di San Donà
venerdì, 13 Febbraio 2026

Terzo Ponte sul Piave e Masterplan Viabilità

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Accogliamo con interesse il rilancio mediatico del progetto del terzo ponte sul Piave e dell’aggiornamento del Masterplan della Viabilità della Venezia Orientale. Tuttavia, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni nell’interesse della comunità.
Innanzitutto, il Masterplan non è una novità: esiste da anni e la versione del 2021, consultabile pubblicamente sul sito del Vegal, prevedeva già esplicitamente il terzo ponte (vedi pagine 63, 98 e 99). Non si tratta dunque di una proposta inedita, ma di un documento che queste amministrazioni si sono limitate ad aggiornare.
Esamineremo con attenzione la documentazione relativa all’asserita intesa fra i Sindaci riguardante il terzo ponte, della quale non vengono al momento resi noti importanti dettagli necessari per una appropriata valutazione. Rimaniamo scettici su diversi aspetti emersi, e il motivo è presto detto: se stiamo ancora discutendo di questo tema, il merito va attribuito in larga parte alle amministrazioni di centrodestra, che hanno fatto saltare quanto pazientemente costruito dal centrosinistra negli anni in cui guidava tutti e quattro i Comuni della cosiddetta Città del Piave. In quella stagione, la progettualità era giunta a uno stadio ben più avanzato dell’attuale, e comprendeva anche una concreta dotazione di fondi garantita da un accordo di programma che aveva visto coinvolte le categorie produttive del territorio.
Desta però più di una perplessità il dimezzamento dei costi: si è passati da una stima di 50 milioni — necessari a coprire il ponte e le indispensabili opere complementari — a soli 25. Una riduzione che non convince e che merita spiegazioni tecniche trasparenti, non annunci stampa.

Questa idea del terzo ponte come quella dell’unione dei Comuni sono progettualità nate e coltivate nel tempo dal centrosinistra, e per anni osteggiate o ignorate proprio dalle forze politiche che oggi le rivendicano come proprie conquiste. Per anni il PD ha avuto chiari gli obiettivi a vantaggio dei cittadini, mentre queste forze hanno anteposto altri interessi al bene comune, frenando iniziative concrete già avviate.
Infine, non possiamo fare a meno di notare come questi comunicati assomiglino più a una gara di visibilità tra due sindaci — uno della Lega, vicino a Vannacci, e uno di Fratelli d’Italia — che a un serio lavoro istituzionale. I cittadini della Venezia Orientale non hanno bisogno di proclami, hanno bisogno di opere.

i Circoli PD della Città del Piave – San Donà, Musile, Noventa e Fossalta 

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1 Commento - Lascia un commento

  • Inviato da: Busato Raffaello
    il alle ore:

    È sempre tardi per questi progetti che sono stati bloccati dalla regione veneto di centro destra ora con i sindaci in maggioranza di centrodestra qualcosa si muove. Ma che bravi sto centrodestra

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