Da 0 erbicidi a via libera con un regolamento pieno di lacune
Nella seduta di mercoledì sera il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. Il Partito Democratico ha votato contro.
«Dieci anni fa la nostra amministrazione aveva scelto di non utilizzare prodotti fitosanitari sul territorio comunale», dichiara la consigliera Lorena Marin. «Una scelta cautelativa e responsabile, coerente con la crescente evidenza scientifica che colloca alcune di queste sostanze tra i probabili cancerogeni. Con questo regolamento si torna indietro.»
Il PD aveva segnalato già in commissione diverse incongruenze nella cartografia che individua le aree di utilizzo consentito. «La pista ciclabile di via Girardi, al confine con l’area ospedaliera, è in Zona B mentre la strada che la affianca è in Zona A: il criterio adottato è la presenza o assenza di panchine», spiega il consigliere David Vian. «Le ciclabili di via Unità d’Italia, via Pertini e via Roma, percorse ogni giorno da studenti e cittadini, risultano irrorabili perché non hanno sedute. I parcheggi drenanti di via Forlanini, via Svezia e via Gandhi, realizzati con fondi pubblici e inseriti nel PAESC, sono in Zona B con il rischio concreto di contaminazione della falda. Vie come viale Libertà, via Dante e via Trento non compaiono né in Zona A né in Zona B: zone franche, senza alcuna tutela.»
Dopo un primo assenso dei presidenti di commissione e consiglio e del dirigente tecnico, che aveva confermato l’assenza di urgenza, il sindaco ha imposto l’approvazione immediata senza modifiche. Le correzioni alla zonizzazione sono state rinviate a una revisione futura condivisa con la Conferenza dei sindaci: due anni, nel migliore dei casi, durante i quali si potrà usare il diserbante in aree sensibili con una mappa che l’amministrazione stessa sa essere imprecisa.
Questo episodio non è isolato. “Da tre anni assistiamo a un metodo di governo che privilegia la velocità sull’accuratezza e la compattezza sulla sostanza. Delibera dopo delibera, questa giunta e la sua maggioranza dimostrano una scarsa disponibilità al confronto. Le segnalazioni documentate vengono archiviate, le incongruenze tecniche vengono ignorate, e il territorio paga il prezzo di atti approvati con una superficialità che, su temi come la salute pubblica e l’ambiente, non è più accettabile. Non si governa per alzata di mano: si governa prendendosi la responsabilità di fare le cose per bene.” Commenta dalla segreteria del Pd la segretaria Maria Grazia Murer.
Il momento più rivelatore è arrivato quando parte della maggioranza ha chiesto di sospendere la seduta per un confronto interno. Il sindaco ha richiamato all’ordine i propri consiglieri, che sono rientrati in aula compatti nella forma ma non nella sostanza: due si sono astenuti in sede di votazione.
«Siamo di fronte a un atto approvato consapevolmente con lacune tecniche documentate», conclude Antonella Pasquariello. «Si tratta di aree frequentate da bambini, studenti, pazienti e di acqua che scorre sotto i nostri parcheggi. Avremmo potuto correggere una cartina in pochi giorni. Si è scelto di non farlo. Questa amministrazione si assume una responsabilità precisa nei confronti della salute pubblica e del territorio che amministra.»
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